Un mensile + un settimanale = un settimanale: che c’è da festeggiare?

Si batte la grancassa al Gruppo Hearst che annuncia il passaggio del magazine «Elle» da mensile a settimanale con il varo di una “mega redazione” (sic). Contestualmente il magazine settimanale «Gioia!» dello stesso editore cessa le pubblicazioni.

Il blah blah blah di Giacomo Moletto, ceo:

Elle diventa settimanale perché siamo fortemente convinti che con qualità dei contenuti, coerenza di posizionamento fra print, digital e social e un brand internazionale così forte, si possano appassionare le lettrici, fornire un media efficace ai clienti pubblicitari e far crescere i fatturati.

Inoltre lo storico successo dell’edizione francese conferma come Elle sappia combinare il dna del settimanale con un’immagine moda particolarmente qualitativa. In più, grazie al network internazionale, i nostri partner avranno l’opportunità di sviluppare progetti di comunicazione multimediale di respiro internazionale.

Tradotto: siccome non ci stavamo più dentro abbiamo tagliato un settimanale e un mensile e dirottato tutta la pubblicità su un settimanale «nuovo», che in quanto tale (cioè, «nuovo») attirerà lettori per almeno tre mesi. Poi si vedrà.

In appendice il riferimento al network internazionale, cioè al fatto che gli articoli arriveranno da edizioni estere dando la possibilità di tagliare ulteriormente sui contenuti.

Resta il mistero della mega redazione di 63 persone per realizzare un settimanale con contenuti già pronti. Sono pronto a scommettere che non rimarrà mega tanto a lungo.